Trekking in Sardegna, 16km

19
settembre
2013
#Trekking

Trekking lungo la vecchia ferrovia, Mandas-Orroli – Giorno 1

Questo è il racconto di un viaggio a piedi, senza sentiero prestabilito o mappe che indichino la via più semplice per raggiungere la meta. É anche il racconto di quanto è bello scegliere volta per volta quale via scegliere, come accorciare (se possibile) e anche di come a volte bisogna arrendersi all’evidenza di aver calcolato male i tempi e i chilomentri, e allora bisogna affidarsi alla strada e alla gente.

La scelta del cammino a piedi è scaturita in maniera talmente naturale che a pensarci adesso mi sembra non potesse essere diversamente: l’idea iniziale era di fare un viaggio con il Trenino Verde della Sardegna, e di visitare a piedi solo i paesini dove lo stesso si sarebbe fermato. Purtroppo (o per fortuna) il convoglio turistico non passa nei giorni che noi avevamo disponibili. La decisione è quindi quella di fare lo stesso percorso a piedi, seguendo i binari della ferrovia fino a Esterzili (km più km meno), piccolissimo paesino dell’isola e meta finale del nostro viaggio.

Il nostro viaggio inizia dalla stazione di Monserrato:alle 10.00 in punto tra sferragliamenti e sbuffi vari (che purtroppo ci accompagneranno per tutto il tragitto) partiamo alla volta di Mandas, punto di partenza vero e proprio del cammino. Arriviamo dopo un ora e mezzo rumorosa, ma che almeno ci ha regalato un bel panorama tra le campagne.

La “mappa” è quella creata da Danilo e ricavata da Google Maps: c’è segnato solo il percorso della ferrovia sino al Borgo dei Carbonai (dove dormiremo la seconda notte) a 7 km da Esterzili.

E seguiamo la mappa camminando proprio sui binari di quel treno che non abbiamo preso, e che ci ha dato l’opportunità di trasformare il nostro viaggio in un’avventura diversa.

Le prime ore di cammino passano abbastanza veloci in equilibrio a volte sulle traverse di legno tra i binari, a volte affianco ai binari stessi. Raccogliamo more, fichi e passeggiamo, fermandoci a volte per qualche scatto ai vecchi caselli abbandonati, altre volte alle pietre che segnano i chilometri.

La prima sosta dopo circa tre ore è quella per il pranzo, finalmente poggiamo gli zaini a terra e ci sediamo con le spalle poggiate a una delle tante cataste di tronchi che incontriamo lungo tutta la linea ferroviaria. Mangiamo in silenzio,contemplando le ombre delle nuvole che corrono veloci sulle colline sotto e di fronte a noi. Il paesaggio è quello tipico di una Sardegna agricola e allo stesso tempo selvaggia: i vigneti e le querce da sughero spogliate della corazza sono segno del passaggio umano, così come le case dei pastori che a volte si scorgono in lontananza. In realtà però non incontriamo nessuno, percepiamo soltanto una sorta di aura misteriosa data dal fatto stesso di percorrere un binario di cui non vedi la fine che si snoda tra le rocce e gli alberi che amplificano il suono del vento.

Nel primo pomeriggio ci ritroviamo in aperta campagna, il paesaggio sarà lo stesso per ore e ore, camminare sui binari inizia a rivelarsi una scelta sbagliata a causa della difficoltà, e il vento freddo nonchè la stanchezza che inizia a pesare sulle gambe rallentano il cammino. Io mi scoraggio perchè il sole dietro di noi inizia a scendere, ormai sono quasi le sei di sera, e di Orroli nemmeno l’ombra. Danilo con la sua incrollabile fiducia e perseveranza mi esorta ad andare avanti e a stringere i denti, e continuiamo a camminare presi per mano, io con l’umore sotto i piedi, trascinata da questa guida che non si arrende mai.

Dopo mezz’ora o poco più finalmente appaiono le prime case di Orroli in lontananza, entriamo nel paese sotto gli sguardi incuriositi di chi passa di lì, e avvisiamo la padrona del b&b che stiamo (finalmente) per arrivare. Arriviamo alla Domus Birdi, sul cancello ci aspetta il marito della proprietaria ,signor Piero, che ci fa sedere al tavolo della cucina quasi fossimo amici che aspettava da un po’. Subito dopo arriva anche signora Giovanna, che inizia subito a preparare il caffè mentre ci racconta della sua famiglia, dei figli che abitano lontano da casa e ci mostra le foto della sua famiglia raccontando di un nipote di cui va particolarmente orgogliosa.

Piccola parentesi:sono quattro anni che quando siamo in viaggio soggiorniamo prediligendo la formula del B&B (bed and breakfast), e devo dire che ogni volta rimango sempre più stupita da queste persone che decidono di accogliere degli completi sconosciuti sotto il proprio tetto. La maggior parte delle volte queste persone ti rendono subito parte dell’ambiente di casa, ti raccontano della loro famiglia e della loro vita quasi a voler diminuire l’attrito provocato dal fatto di avere degli completi sconosciuti in casa. Anche noi in realtà godiamo sempre di quest’accoglienza e delle persone particolari e sempre diverse che arricchiscono e impreziosiscono il nostro viaggio come elementi della nostra avventura.

Danilo inizia a sbadigliare e io colgo al volo il segnale; ci congediamo dai nostri ospiti e andiamo al piano di sopra a cucinare.Con fornellino e pentoline di alluminio alla mano ci prepariamo un piatto di pasta, anche il mangiare diventa emozionante quando usi un fornello da campeggio.

La giornata si è conclusa, andiamo a dormire presto. Domani sarà un lungo cammino.

Mappa interattiva

Distanza totale: 15677 m
Altitudine massima: 552 m
Altitudine minima: 415 m
Totale salita: 352 m
Totale discesa: -336 m
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Photo Gallery

Mandas - Orroli - Esterzili (Sardegna trekking)

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