Ostuni – Santuario San Biagio

01
maggio
2013
#Trekking

Ostuni – Santuario San Biagio

Danilo, io, Mariella, Alberto: i personaggi di questo trekking che non esiste sulle mappe siamo noi. È previsto un percorso di 10 km che parte da una strada di campagna(non segnalata) in mezzo alla campagna nelle vicinanze di Ostuni, ma per chi volesse intraprenderlo…beh, sappiate che dovete seguire le indicazioni per la Masseria Morrone. Una volta parcheggiata la macchina, assaggiato il rustico (che doveva essere per pranzo) e preparati gli zaini sulle spalle(quello di Mariella è in assoluto il più pesante) iniziamo un percorso in terra battuta che si snoda per la campagna. Siamo circondati da ulivi secolari giganti, storti, strani e bellissimi, simbolo di questa terra salentina che ormai dopo tanti anni mi si è radicata nel cuore. Sulla terra marrone papaveri rossi, ulivi verdi e sopra di noi cielo azzurro; tanta bellezza emoziona e riempie gli occhi e lo spirito della giusta energia per intraprendere questo cammino insieme. Come procedere lungo un cammino non segnato, non mappato e sopratutto a noi sconosciuto? Semplice, la tecnologia viene in nostro aiuto, e con mappa gpx gentilmente concessa da C. , navigatore e Danilo ( che sa mettere insieme tutte queste conoscenze) procediamo dando uno sguardo al paesaggio e uno alla mappa.
Dopo qualche km inizia la salita sulla collina: non è un percorso difficile, ma purtroppo il caldo della giornata fa sì che divenga incredibilmente lento e tutti noi fatichiamo parecchio, e facciamo diverse soste prima di arrivare finalmente alla destinazione della quale ancora non si è parlato: il Santuario di San Biagio.
Una volta arrivati non siamo nemmeno sicuri sia la costruzione giusta, sono rimaste poche pareti in piedi, e un piccolo antro dove decine di lumini spenti testimoniano che tanti prima di noi hanno intrapreso questo meraviglioso cammino nel verde.
La temperatura all’interno delle mura varia di parecchi gradi in meno, e ci godiamo per qualche minuto la frescura del posto; scegliamo però di riposare in un luogo meno umido e ci spostiamo sotto due giganteschi massi franati chissà quando dal dorso della collina.
La sosta dura più del previsto, ma ce la meritiamo vista la difficile salita che abbiamo dovuto superare; c’è chi asciuga la maglietta al sole, chi riposa i piedi stanchi e poi c’è la “guida” che controlla la mappa per studiare il percorso ad anello che ci porterà di nuovo alla macchina.
La discesa si sa, dovrebbe essere più semplice della salita, ma evidentemente il nostro percorso è fuori dagli schemi, o forse non ce la facciamo proprio più, o forse…..beh la fatica ci scende addosso moltiplicata, i 30 gradi addosso non aiutano certo, e dopo poco meno di mezz’ora ci fermiamo sotto un meraviglioso albero che ci offre una fantastica ombra, luogo ideale per il nostro pic nic.
Giù la coperta, via le scarpe e fuori i panini! E meno male che nessuno aveva fame…(tranne me ovviamente, ma io non faccio testo).
Breve riposo sotto l’albero, per fortuna stiamo strettini e ci alziamo, altrimenti avremo corso il rischio di addormentarci e…poi chi ha più voglia di camminare?
La guida ha un momento di incertezza e allunghiamo un po’, noi donne siamo stanche e poco tolleranti…ogni metro in più rispetto al percorso ci sembra un kilometro!
Gli ultimi (di kilometri) prevedono nell’ordine: caldo, stanchezza, terreno arato che pensiamo abbia cancellato un presistente sentiero di terra battuta, e di conseguenza piedi che affondano nella terra, gambe sempre più stanche e tanta voglia di arrivare…
Ritroviamo il sentiero tra gli ulivi che avevamo percorso all’inizio e avanziamo senza osservare più il paesaggio intorno a noi: troppa stanchezza addosso non permette di cogliere le bellezze intorno!
Ad un certo punto Alberto dice: “La macchina!”.
Ce l’abbiamo fatta, anche questa volta.

P.S.Alberto, sei un compagno di cammino silenzioso e riflessivo, la tua presenza è stata un punto fermo lungo tutto il sentiero, e non hai bisogno di troppe parole per esortare e incoraggiare ad andare avanti.Grazie.

Mariella…la tua presenza c’era eccome, ti esprimi libera come il vento che ogni tanto ci rinfrescava. Sei sempre in movimento ( non intendo solo fisico) e quando l’umore scende basta guardare il tuo stupendo sorriso per trovare la forza di mettere ancora un piede di fronte all’altro. Grazie.

Amore, sei una guida. Nella stanchezza non aggiungi mai il tuo lamento a quello degli altri, ed esorti ad andare avanti semplicemente mentre cammini, senza parlare. Hai dentro di te una calma e una forza di volontà infinite, doti essenziali per chi conduce lungo un cammino.Grazie.

Mappa interattiva

Distanza totale: 9349 m
Altitudine massima: 301 m
Altitudine minima: 97 m
Totale salita: 270 m
Totale discesa: -270 m
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