Mamoiada e Supramonte di Oliena

19
marzo
2014
#Trekking

Oliena, marzo 2014

Siamo ad Oliena, in provincia di Nuoro. Il tempo non sembra concederci un buon fine settimana, il rischio di prendere pioggia è alto. Inoltre la temperatura minima potrebbe avvicinarsi allo zero.

Arrivati ad Oliena, cerchiamo subito il nostro rifugio sul Monte Maccione. Il Rifugio è gestito dalla Cooperativa ENIS che, oltre ad occuparsi di pernottamenti, colazioni e cene, vende anche prodotti tipici e organizza visite guidate sul Supramonte.

Il Supramonte è un massiccio calcareo della Sardegna a ridosso del Gennargentu e si estende per circa 35mila ettari nei territori di Urzulei, Oliena, Orgosolo, Baunei e Dorgali. Come ogni complesso carbonatico è ricco di grotte e fossi scolpiti da anni di erosione sia chimica (caratteristica di queste rocce) che meccanica.

Il posto è suggestivo, prendiamo la camera, lasciamo le nostre cose e ci prepariamo per andare a Mamoiada. Mentre a Corsano sfila il coloratissimo Carnevale, qui attendiamo impazienti la vestizione dei Mamuthones e gli Issohadores, le maschere tipiche della Sardegna e in particolare di Mamoiada.

L’origine di queste maschere resta ancora controversa, “fra le ipotesi avanzate sull’origine della rappresentazione vi sono la celebrazione della vittoria dei pastori di Barbagia sugli invasori saraceni fatti prigionieri e condotti in corteo, oppure un rito totemico di assoggettamento del bue, o anche una processione rituale fatta dai nuragici in onore di qualche nume agricolo e pastorale. Alcuni studiosi sostengono un legame con riti dionisiaci, altri negano questo collegamento, e la includono invece fra i riti che segnano il passaggio delle stagioni (fonte Wikipedia)”

Finalmente inizia la sfilata. Vedere la gente di Mamoiada ripercorrere la loro storia e cultura mi ha fatto pensare a quello che rischiamo di perdere nel nostro Salento. Qui la gente custodisce, apprezza e mostra il meglio delle proprie origini. Inoltre, Comune e Pro Loco mettono a disposizione organizzazione e logistica per la realizzazione degli eventi, questo in particolare.

Le suggestive e inconfondibili maschere sono solo una parte della vestizione, il corpo dei Mamuthones viene coperto da pelli di pecora nera (mastruca) e sulla schiena vengono sistemati, agganciati con delle cinghie, una seri di campanacci (carriga). Questi vengono accompagnati dagli Issohadore con maschera bianca, corpetto rosso, campanellini in bronzo (sonajolos), scarponi in pelle e la fune (so’a).

Più che una sfilata è una processione composta e ordinata, che ricorda quasi un corteo religioso. Si procede a passo cadenzato per far scuotere i campanacci con un ritmo particolare. Tutto rintrona, tutto rimbomba.

La processione procede lentamente, il freddo ci fa camminare per il paese. Attraversiamo e percorriamo il centro storico di continuo, cercando “fatti fritti” o assaggi di vino o liquore per scaldarci.

Finita la sfilata torniamo al caldo per riposare e riprendere le forze. Domani, tempo permettendo, saliremo sul Supramonte.

Il mattino seguente, dopo aver fatto colazione, prepariamo le valigie e liberiamo la stanza. Partiamo verso le 11.00, un po’ in ritardo perché ci intratteniamo con un bellissimo cucciolo di pastore sardo che ci tiene compagnia e ci ferma all’uscita del rifugio.

Ci incamminiamo verso Scala E’Pradu, a quota 1214 metri. La camminata è lunga, in salita ancora di più. Partiti da quota 700 metri, notiamo che salendo c’è ancora della neve sul bordo della mulattiera. Fa freddo e pioviggina, ci scoraggiamo e dopo aver raggiunto quota 950 metri decidiamo di tornare indietro.

La discesa sembra molto più lunga della salita, non ci eravamo accorti quanto avevamo camminato. Più di 3 km.

Arrivati in macchina un po’ scoraggiati ed amareggiati per il meteo di questo fine settimana decidiamo di tornare in primavera sperando di trovare una temperatura più mite.

Il posto è veramente bello e merita di essere visitato. Il paesaggio è unico, il massiccio calcareo dalle mille facce e valli, pieno di sorgenti e sorgive, meta di escursionisti e speleologi da tutte le parti d’Europa. Il turismo qui è in pieno sviluppo e lo dimostrano le numerose cooperative e società che operano nel settore.

A presto Supramonte.

Mappa interattiva

Distanza totale: 7829 m
Altitudine massima: 985 m
Altitudine minima: 692 m
Totale salita: 616 m
Totale discesa: -615 m
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Mamoiada e Supramonte di Oliena

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