Gola Gorropu – Dorgali (NU)

02
maggio
2014
#Trekking

Dorgali (NU) , 2 maggio 2014

Una volta svegliati, ci aspetta una deliziosa colazione a base di prodotti che vengono dall’azienda locale: spremuta, latte,yogurt, ricotta e torte fatte in casa. Dobbiamo prepararci bene, oggi ci aspetta la più lunga e dura (ma anche la più suggestiva) delle escursioni: andiamo a Gorropu!​ Potete trovare le info dettagliate qui: www.gorropu.info
La giornata è fredda e piove: rinunciamo? No! Ci armiamo di impermeabile e indossiamo gli abiti più pesanti che abbiamo portato, ormai siamo qui e non possiamo permetterci di farci fermare dalla pioggia!
Impieghiamo circa 40 minuti per arrivare al Passo Genna Silana, a circa 1017 m.s.l.m.
Il panorama è mozzafiato, abbiamo percorso infatti la SS 125, conosciuta anche come Orientale Sarda, una delle strade più suggestive della Sardegna.
Iniziamo la discesa verso la Gola di Gorroppu piuttosto tardi, infatti tra dubbi e soste sono già le 11.30. La discesa iniziale è abbastanza dolce, per circa tre quarti d’ora ora scendiamo senza fare troppa fatica. Inizia in seguito il tratto più difficile: discesa ripida, selciato scivoloso e pioggia costante rendono il percorso un po’ scivoloso, ma noi continuiamo imperterriti il nostro cammino verso la meta. Siamo accompagnati da greggi di caprette che pascolano liberamente nei dintorni, ogni scusa è buona per fermarsi a vedere qualcosa: alberi secolari, animali e paesaggio sono un contorno meraviglioso. Dopo 2 ore e mezzo di piedi puntati e ginocchia molleggiate intravediamo il punto dove si apre la Gola, ci sono numerose persone in attesa di entrare, e una volta consumato il pranzo, anche noi paghiamo i dovuti 5 euro del biglietto e ci avviamo verso l’ingresso.
E’ veramente difficile descrivere con le foto e le parole lo scenario che attende il visitatore: massi immensi, che in un passato lontano erano il letto di un fiume, ci si presentano davanti e aspettano solo di essere superati. Il primo tratto è quello “verde” in seguito si arriva al “giallo” e successivamente al “rosso”.
La particolarità dell’intero percorso sta nel dover letteralmente scalare i sassi a mani nude, i massi sono lisci e levigati,e bisogna di volta trovare l’appiglio giusto per la mano o la sporgenza buona per mettere un piede. Ci sentiamo due bambini che si divertono ad arrampicarsi, e superiamo le prime due parti senza particolari problemi, rimanendo di volta in volta stupiti dalle grotte, dalla particolarità della conformazione delle pareti, dall’immensità di quello che ci circonda.
Arriviamo al percorso rosso dopo circa 1 ora; la guida ci aveva avvertito del fatto che non è possibile superarlo senza l’aiuto di una guida esperta e senza l’attrezzatura adatta. Infatti superati i primi massi ci accorgiamo che in effetti le difficoltà in questo tratto sono maggiori, e la verità è che se anche avessimo la possibilità tecnica, siamo davvero troppo stanchi per avventurarci oltre.
Ritorniamo quindi indietro, facendo il “percorso” al contrario; metto tra virgolette perchè in realtà non c’è una vera e propria direzione da seguire: bisogna affidarsi agli appigli offerti dai massi e…alle gambe!
Sono le 4:00, dobbiamo affrontare al contrario quella che era stata una immensa discesa. Siamo stanchi è affaticati, da quando abbiamo iniziato la discesa non siamo praticamente rimasti un attimo fermi, e affrontiamo la salita con le forze già ridotte al minimo. Abbiamo bisogno di fermarci ogni 10 minuti a prendere fiato, ogni passo è una sofferenza e ci chiediamo se riusciremo ad arrivare di nuovo in cima prima che faccia buio! A momenti ho temuto di dover dormire in uno dei “pinnetti“, le capanne che i pastori e i caprari ancora utilizzano talvolta per mangiare o riposare. Alle 7 passate, dopo 3 ore di salita, 23423 soste e tanto supporto vicendevole arriviamo al passo dove abbiamo lasciato la macchina. Sono così felice che lo rifarei da capo….come no! Ci ristoriamo con un cappuccino, e riprendiamo la strada verso Dorgali. Oggi nuovo B&B nel centro del paese, dove domani verranno le guide a prenderci con il fuoristrada per andare a Tiscali.

Mappa interattiva

Distanza totale: 12627 m
Altitudine massima: 1009 m
Altitudine minima: 391 m
Totale salita: 1700 m
Totale discesa: -1702 m
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Gola Gorropu

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