Camino Inglés – da Pontedeume a Betanzos

11
febbraio
2016
#Trekking

Camino Inglés – da Pontedeume a Betanzos

Grazie Andrea, perché nonostante i negozi chiusi sei riuscito a procurarci la colazione, e quindi benvenuti biscotti e succhi.

Come iniziamo oggi? Con una fantastica salita, che appena svegli, alle 6 del mattino, è proprio quello che ci vuole per iniziare la giornata alla grande.

Quanta strada dobbiamo fare? 21 chilometri. I percorsi iniziano ad allungarsi notevolmente…

Dove ci fermiamo a fare pausa? A Miño . 10 chilometri più avanti.

Pontedeume-Betanzos – ovvero quando troviamo una parrucca rossa per strada.

Camino Inglés - Terzo Giorno

Sono circa le sei e trenta del mattino, ma qualcuno si è già incamminato; a noi ritarda sempre l’immancabile foto pre-partenza. E’ ancora buio, e noi tutti ci guardiamo intorno mentre con fatica iniziamo a muovere i primi passi. Qualcuno vede una mattonella con raffigurata la conchiglia, adesso possiamo finalmente partire davvero.

Stanchezza, zaino pesante e difficoltà immensa nel mettere un piede di fronte all’altro: questo è quello che sento io, ma per fortuna ho dei compagni di cammino fantastici che mi motivano ad andare avanti.

Per strada, lungo il cammino, abbiamo visto tanti oggetti: scarponi abbandonati, conchiglie lasciate in pegno dai viaggiatori, sandali legati a qualche incrocio in una strada di paese. Tutti segni di un passato fatto dai pellegrini che ci hanno preceduto.

Ma una parrucca?

Forse un pellegrino che la sera prima ha festeggiato il suo arrivo alla tappa, o magari qualcuno che (per ragioni a noi sconosciute) era travestito da pagliaccio, e non si è accorto di aver perso un pezzo del suo costume.

Andrea decide che la parrucca rossa non può che essere un segno di buona fortuna, quindi la raccoglie, la indossa e procede il cammino. Adesso sì che non ci manca niente.

Ci fermiamo per riposare qualche minuto sotto la pensilina di una fermata del bus, stravolti. Camminare sotto la pioggia è abbastanza snervante. Per fortuna non siamo lontani dal paese, non manca molto alla meritata pausa.

A Miño facciamo una sosta piuttosto lunga, tra bar, giretto al mercato e fermata al carretto dei churros, le tipiche frittelle spagnole a forma di bastoncino. Ripartire sapendo che sei solo a metà strada non è facile, soprattutto se la seconda metà è lunga quasi quanto una tappa intera.

Camino Inglés - Terzo Giorno

Dopo circa tre chilometri il percorso entra dentro un giardino semi-abbandonato; ai bordi del cammino troviamo alberi immensi, e per il modo in cui sono disposti creano un tunnel verde che dà al luogo un’aria da foresta incantata. Uno in particolare attira la nostra attenzione, perché quando ci avviciniamo al tronco, in confronto sembriamo dei piccoli, strani, colorati esserini.

E poi, piove. Sarà solo il primo di un’interminabile serie di giorni di pioggia. Niente temporali, niente acquazzoni estivi; buona parte del nostro cammino sarà accompagnata da diverse ore, giornate di pioggerellina fine e costante. Quella che, senza impermeabile, ti ritrovi zuppo dopo un’ora senza nemmeno rendertene conto.

Cose che stanno capitando: entrare in contatto con il cammino, toccare, fermarsi e sentire. Notare cosa ci circonda, osservare la natura intorno a noi e percepire di essere parte anche noi della strada che percorriamo. Stiamo camminando lungo un cammino che contribuiamo, con la nostra presenza, a rendere vivo e reale.

Andare avanti lascia in noi un po’ di malinconia, sarebbe stato bello fermarsi ancora un po’. Saliamo ancora per qualche chilometro, siamo piuttosto lenti; non è facile avanzare spediti quando la strada tende sempre verso il cielo.

Camino Inglés - Terzo giorno

Saliamo, siamo in montagna e, oltre alla pioggia, adesso soffia un vento pazzesco. Cosa vediamo: immensi alberi di eucalipto la cui chioma oscilla violentemente, sembra di vedere fisicamente il vento, tanta è la sua forza. Di tanto in tanto, mentre saliamo, siamo sospinti da improvvise folate, e tutti sentiamo di essere ancora una volta dentro una forza della natura ingovernabile, indomabile. Noi possiamo solo andare avanti, e osservare mentre avanziamo. Mi viene in mente un dipinto che stava sulla pagina dedicata al sublime della mia antologia delle medie: “Viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friedrich. Quel senso di maestosità della natura è in questo momento, è adesso mentre camminiamo.

Dopo essere stati schiaffeggiati dal vento, vediamo finalmente il primo cartello che indica la direzione da seguire per arrivare all’ostello. Camminiamo, e camminiamo, e iniziamo a chiederci se l’indicazione non fosse un brutto scherzo. Arriviamo dopo diversi chilometri alle porte della città, e nonostante le frequenti indicazioni che ci fanno sperare (e sospirare) per un ostello dietro l’angolo, dobbiamo camminare ancora venti minuti per le vie del centro prima di arrivare alla Casa de Pescaderìa de Betanzos.

Camino Inglés - Terzo Giorno

L’ostello è davvero bello, situato nel centro storico, è sorprendentemente moderno e ben attrezzato, rappresenta davvero una fantastica ricompensa dopo una giornata così pesante.

Routine: doccia, riposo, giretto in paese e ricerca di un posto per il pranzo. Intanto sono già le cinque del pomeriggio.

Purtroppo piove, e il pomeriggio si snoda tra un locale e l’altro, alla ricerca di un posto chiuso e della (forse) prima necessità del pellegrino moderno: WiFi gratuita.

Ceniamo in un locale tipico, strapieno di persone del posto (indice di qualità), striminzito, ma con dell’ottima musica.

Sono le undici, il coprifuoco dell’albergue era alle dieci; per fortuna bussiamo e c’è ancora qualcuno sveglio che viene ad aprirci. Lasciamo anche un post-it per Andrea che è andato a fare un giro, per fortuna arriva solo dieci minuti dopo.

Cosa succede domani: arriva l’ultima componente del gruppo, la incontreremo a metà strada, e poi diverrà ufficialmente una dei nostri. Siamo tutti impazienti per il suo arrivo.

Quanto è lunga la tappa di domani: 28 chilometri.

Cosa ci aspetta: sorprese e difficoltà. Dopotutto è per quello che siamo qui, no?

 Giulia Lai

Mappa interattiva

Distanza totale: 20497 m
Altitudine massima: 176 m
Altitudine minima: 2 m
Totale salita: 783 m
Totale discesa: -760 m
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