Camino Inglés – da Ferrol a Neda

03
febbraio
2016
#Trekking

Camino Inglés – da Ferrol a Neda

Sono passati alcuni mesi, e ancora all’improvviso e in modo inaspettato si presentano alla mente flash di quei giorni. A volte è un’immagine, altre volte una canzone, altre volte ancora una sensazione.

Ho stretto amicizie inaspettate e vissuto esperienze che non immaginavo, ma è stato anche un viaggio di conferme e cose riscoperte, che in fondo erano sempre state là.

Il 19 agosto 2015 sono partita per intraprendere il Camino de Santiago, seguendo il percorso del Camino Inglés. Assieme a me, altri quattro cavalieri, pellegrini, amici, colonne di sostegno: Danilo, Elisa, Nadia e Vincenzo. Un sesto viandante si è aggiunto ben presto al cammino, ma di lui parleremo in seguito.

Siamo partiti quasi tutti insieme da Roma, Elisa invece ci avrebbe raggiunto solo qualche giorno dopo.

Aeroporto, poi quasi tre ore di volo, e infine a sera inoltrata atterriamo all’aeroporto di Santiago de Compostela. Quella che sarebbe dovuta essere la meta finale del nostro viaggio ci dà invece il benvenuto, sarà solo infatti il giorno successivo che inizieremo il viaggio (con autobus e treno) a ritroso sino a Ferrol, punto di partenza del Camino Inglés.

Ferrol- Neda: dove tutto inizia

La sera prima della nostra partenza dormiamo all’albergue Camino de Teixido, che si trova a mezz’ora di distanza dal centro del paese, in campagna, ed è raggiungibile con un bus.

Quasi per tutti è la prima esperienza in ostello: registrazione, timbro sulla credenziale, svuotamento zaini e sistemazione dei letti per la notte.

Mi colpisce la gentilezza, mi commuove anzi. C’è una signora, una volontaria, che si occupa di prendere i nostri dati e ci mostra la cucina, le docce, i letti. Ci accoglie, ci guida, ci da informazioni e sorride. Lei non ci conosce, ma, in parte inconsapevolmente, sta compiendo un gesto antico: quello dell’accoglienza del pellegrino, che ritroveremo in ogni ostello e che rappresenta la prima ricompensa dopo le fatiche del cammino.

La mattina ci svegliamo all’alba, prepariamo gli zaini e dopo la colazione (la prima) partiamo per raggiungere il punto dove inizia il cammino.

Albergue di Covas

Ferrol è un paesino situato nel Nord della Spagna, nella regione della Galizia.

E’ l’inizio, il chilometro zero.

E’ un punto magico perché c’è una pietra che ti comunica ufficialmente che stai iniziando, consapevolmente o meno, un viaggio pieno di insicurezze, dubbi, momenti di difficoltà e fatica.

E’ un punto importante perché da quel momento in poi puoi solo andare avanti, si mette un piede di fronte all’altro e ci si lascia trasportare dai propri passi e dalla “concha”, la conchiglia che guida tutti i pellegrini in cammino.

Ferrol - Km0

Dopo le foto di rito, iniziamo con immensa emozione il nostro viaggio a piedi, attraversiamo la cittadina, fino ad arrivare sempre più in periferia. Camminiamo prevalente sulla strada, i percorsi che si inoltrano nel bosco sono ancora pochi.

In realtà, questa prima tappa del cammino è soprattutto un infinito avanzare per uscire dal centro abitato.

Camminiamo per quindici chilometri, e non so se è perché siamo solo al primo al primo giorno, o perché l’adrelina dell’emozione è ormai scesa, ma a me questi pochi chilomentri sembrano infiniti.

Intravediamo da lontano l’ostello, che assomiglia ad una visione: è situato al centro di uno stupendo prato verde che si affaccia sul fiume, si scorgono in lontananza persone che chiacchierano e prendono sole.

Vincenzo e Nadia intraprendono quella che si rivelerà essere una costante delle nostre giornate di cammino: la gara verso l’ostello.

L’ hostal accoglie tutti, tutti i pellegrini sono benvenuti, tutti i pellegrini trovano un posto comodo e sicuro dove riposare…a patto che arrivino in tempo.

Albergue di Neda

L’hostal infatti ha solo 28 posti, e se non si arriva in tempo si rischia di restar fuori. Per fortuna grazie a loro riusciamo a trovare posto, e iniziamo il solito rito doccia-zaino-letto.

Trascorriamo il pomeriggio in totale relax, tra esercizi della fiducia sul prato, chiacchiere e spuntini.

Mi sento felice, di una felicità che ti riempie il cuore quasi fino a farlo scoppiare.

Quando inizia a far buio, rientriamo all’ostello e ci prepariamo per la cena.

A volte le persone arrivano per un motivo, a volte no.

Quando ti trovi in un gruppo pensi di essere al completo, quelle saranno le tue persone, gli altri saranno solo incontri di passaggio.

Forse Andrea ha trovato in noi un punto di arrivo, il suo punto di arrivo. Forse era previsto che ci incontrassimo o forse ci ha scelto inconsapevolmente.

Qualunque sia il motivo del nostro incontro, Andrea da quella sera diventa a tutti gli effetti un membro del gruppo, cena assieme a noi e ci racconta dei giorni che hanno preceduto il suo arrivo a Neda.

Neda

Il giorno successivo ripartiremo insieme, come nuovo gruppo, con nuovi legami e connessioni.

Abbiamo appena iniziato e siamo già pieni di racconti, persone, commenti e incontri, e ancora non sappiamo che questi sono i regali più importanti di questa esperienza che stiamo iniziando, ancora non ci siamo resi conto di aver già ricevuto i primi regali del cammino.

Giulia Lai

Mappa interattiva

Distanza totale: 14527 m
Altitudine massima: 40 m
Altitudine minima: 1 m
Totale salita: 307 m
Totale discesa: -311 m
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