Camino Inglés – da Bruma a Sigueiro

27
febbraio
2016
#Trekking

Camino Inglés – da Bruma a Sigueiro – 25km

Voglio andare a Sigüeirooo

In compagnia di uno stranieirooo…

Non sono impazzita, è solo che la nostra prossima tappa richiama alla mente il ritornello della famosa canzone di Giuni Russo “Alghero”, che canteremo per tutto il viaggio.

Per chi non la conoscesse trovate il ritornello qui, così capite di cosa parliamo.

https://www.youtube.com/watch?v=LoyVjOjBkn8

Camino Inglés - da Bruma a Sigueiro - La Partenza

Ci risvegliamo riposati, pronti per una nuova giornata e carichi di energie per affrontare…

La nebbia.

Densa, grigia, sembra quasi zucchero filato per quanto è densa.

Nessuno di noi viene da città del Nord, e siamo poco abituati a questo clima squallido.

Mentre facciamo colazione ci prepariamo mentalmente ad affrontare questo fantastico clima estivo galiziano.

Prepariamo poncho, mantelle, copri zaino e coperture di plastica varie, fuori un camminatore inizia a fare stretching, riscaldando i muscoli prima della partenza. Allunga i muscoli delle gambe, fa qualche piegamento, poi solleva lo zaino e sale sul taxi che è appena arrivato. Metodi diversi di interpretare il cammino…

Noi sei, incappucciati, iniziamo invece una nuova giornata di passi.

Bruma – Sigueiro: lo straniero è la nebbia.

Camino Inglés - da Bruma a Sigueiro - La nebbia

Già ieri, all’arrivo in camera, ho utilizzato il primo dei cerotti analgesici che mi ero portata in caso di mal di schiena, ginocchia o articolazioni varie.

Nessuno di questi punti però ha sofferto dei chilometri del viaggio. Il mio problema è un subdolo, fastidioso e sempre più “rallentante” dolore al tendine d’Achille. Già da ieri mi ritrovo a essere l’ultima del gruppo, e credo che con il procedere del viaggio le cose non possano andare molto meglio.

Rinnovo la medicazione e provo a stringere i denti, ma so che questi 24 chilometri sino a Sigueiro non saranno una passeggiata, sebbene oggi non ci aspettino particolari difficoltà di percorso.

Camminiamo tra una pioggerellina fine e la nebbia; quest’ultima sfuma i contorni del paesaggio rendendolo oltre che tetro, anche un po’ surreale. Contribuiscono sicuramente le strane sculture che incontriamo dopo qualche chilometro. Statue e macchinari di metallo, trattori e pellegrini che formano una composizione simile ad un presepe d’arte moderna.

Camino Inglés - da Bruma a Sigueiro

Non passa molto, e decidiamo di fare pausa al piccolo villaggio di A Rua, dove si trova l’albergue Casa Rural Dona Maria.

Prendo un analgesico  sperando che lenisca almeno un po’ il dolore, mangiamo qualcosa e ripartiamo.

Non ricordo molto, se non che abbiamo attraversato degli stupendi boschi, resi ancora più magici dall’aria umida e fumosa. Io e Danilo siamo gli ultimi, ogni tanto urliamo a squarciagola cercando di ricevere risposta dai nostri amici più avanti, ma la nebbia assorbe qualsiasi rumore. Cerchiamo di avanzare ognuno secondo il proprio ritmo, c’è un tacito accordo tra di noi che permette ad ognuno il suo passo, senza rallentamenti o corse per stare tutti insieme.

C’è chi come me chiacchera e passeggia, chi mette gli auricolari e si lascia accompagnare dalla musica, chi ancora preferisce il passo spedito e ritmato.

Dopo circa 12 chilometri ci fermiamo per il pranzo al piccolo paese di A Calle. Siamo stanchi. Siamo anche un po’ depressi, perché il tempo non mette certo il buonumore. Quindi ordiniamo da mangiare per tirarci su e restiamo seduti per un bel po’, nessuno ha voglia di ripartire. All’entrata del bar un piccolo foglietto attira la nostra attenzione: è l’annuncio per un piccolo appartamento per pellegrini, il prezzo è davvero irrisorio, ma non è quello che ci spinge a telefonare. Sono le parole LAVADORA e SECADORA, che nelle condizioni in cui ci ritroviamo (ovvero infangati e bagnati) sembrano invitare al paradiso.

Decidiamo di prenotare, e quindi per oggi niente corsa al letto dell’ostello. Un po’ mi dispiace, mi sembra che ci stiamo viziando troppo, ma in effetti abbiamo davvero bisogno di vestiti puliti e asciutti per ripartire il giorno successivo.

La seconda parte della tappa è un’infinita, lunghissima, interminabile strada dritta. 12 chilometri in linea retta, alberi ai lati di un largo viale asfaltato. Camminiamo, camminiamo e non si vede la fine del percorso.

E’ sfiancante avanzare su questo percorso monotono, ma tant’è.

Arriviamo a Sigueiro, chi prima e chi dopo. Una volta ricongiunto il gruppo ci mettiamo alla ricerca dell’appartamento. Lo troviamo grazie al nostro mitico Vins, che ormai maneggia lo spagnolo come una seconda lingua, e mentre ci aspettava è andato a chiedere indicazioni ad un vigile urbano.

Ci accoglie una gentilissima, spassosissima e soprattutto chiacchierona padrona di casa, ci rifornisce di coperte, ritira i nostri indumenti fradici e ci saluta con la promessa di riportarceli asciutti dopo cena.

I ragazzi vanno a fare la spesa, io e Nadia collassiamo a letto dopo la doccia. Ero stanca anche gli altri giorni, ma oggi mi sento davvero a pezzi.

Camino Inglés – da Bruma a Sigueiro - Il ragù

Camino Inglés - da Bruma a Sigueiro - La meritata cena

Per fortuna ci svegliamo per l’ora di cena, che consiste in una fantastica pasta al ragù, frutta e persino pane con Nutella per dolce.

E poi di nuovo letto, ma non prima di aver discusso (e riso sino alle lacrime) sulle varie origini del nome Santiago: era Sant Iago o San Tiago? … San Tantonio e San Tanna ringraziano.

Mappa interattiva

Distanza totale: 24874 m
Altitudine massima: 455 m
Altitudine minima: 226 m
Totale salita: 439 m
Totale discesa: -654 m
Scarica

1 Commento

  1. casas rurales con encanto en ademuz

    9/12/2016 alle 14:40

    Esto es realmente interesante, eres un blogger muy profesional. Me he unido a tu RSS y deseo encontrar más cosas en este gran blog. Además, !he compartido tu sitio en mis redes sociales!

    Saludos

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>