Kayak sul lago Cedrino

04
maggio
2014
#Kayak

Lago Cedrino, 4 maggio 2014

Ultimo giorno di questa vacanza,  ultima stupenda colazione al B&B Canales.
Oggi ci tocca (non perchè siamo costretti, ma perchè ci siamo imposti di provarla nonostante l’inesperienza)il KAYAK a due posti. La giornata sembra promettente, sole e poco vento, condizioni meteo ideali per due inesperti che si mettono in acqua per la prima volta con un mezzo a remi. Il gestore del B&B ci accompagna sulla riva del lago Cedrino con il suo fuoristrada, ci spiega in breve come ci dobbiamo sistemare e come si impugnano e remi e dopo esserci accomodati, ci spinge in acqua. La nostra prima volta ha finalmente inizio!
Imparare a coordinare i movimenti, ma soprattutto imparare ad andare DRITTI è la cosa più complicata. Come potete vedere dalla traccia GPS, ci siamo “divertiti” in un fantastico percorso a zigzag. Per la prima mezz’ora il cuore sussulta ad ogni minimo movimento, mi sembra sempre che siamo sul punto di capovolgerci. Poi lentamente il corpo si abitua all’instabilità e trova da solo il suo equilibrio, il dondolio è inevitabile dopotutto, e bisogna anche sapersi lasciar trasportare dalla corrente. Dopo circa un’ora di remate e soprattutto di risate, arriviamo ad una sorta di piccola spiaggia, un luogo che sembra abbastanza agevole da permetterci di  fermarci e scendere (e sottolineo scendere) dal nostro mezzo.
Chi ha già esperienza di canoa e kayak, ma anche chi non ne ha,  può immaginare quanto sia difficoltosa questa parte: uscire da un mezzo instabile senza capovolgerlo, senza potersi appigliare a niente e cercando soprattutto di portare entrambe le gambe (con corpo a seguito) sulla terraferma.
Danilo riesce  m i r a c o l o s a m e n t e  in questa impresa senza buttare entrambi nell’acqua, ma ha rischiato di imparare a sue spese come fare una spaccata perfetta!

Con il suo aiuto, scendo anche io dal kayak, lo mettiamo al sicuro e  ci inoltriamo nell vegetazione. Non avanziamo molto, l’idea di pranzare lì sfuma lentamente in quanto il posto è frequentato da famiglie di zanzare, decidiamo quindi di tornare indietro. Risaliamo sulla sul nostro mezzo a remi, e qui ci si presenta la seconda difficoltà della giornata: ripartire. Per fortuna Danilo ha grandi doti da zappatore, quindi dopo aver tolto circa mezzo quintale di sabbia da sotto il kayak (standoci seduto dentro) sentiamo un minimo avanzamento, e dopo qualche altra zappata, finalmente scivoliamo di nuovo sull’acqua. Dev’essere la nostra giornata fortunata, perchè inizia ad alzarsi il vento, e con lui le onde. Noi siamo controvento, e più remiamo più restiamo fermi (per non dire che torniamo proprio indietro). Le onde rendono impossibile mantenere un equilibrio decente, e facciamo una buona parte del percorso di ritorno aggrappandoci agli arbusti sulla riva e trascinandoci lentamente. E’ imbarazzante, è vero, ma purtroppo nessuno ci aveva spiegato cosa fare in caso di tempesta improvvisa e vento (contro) forza 6. Completamente fradici, stremati e con le spalle doloranti, riusciamo a ritornare al luogo da dove eravamo partiti qualche ora prima la mattina. Risate isteriche ci hanno accompagnato per tutta la durata della traversata, che nonostante tutto si è rivelata divertentente e molto suggestiva.
Ultimo spostamento per il pranzo, questa volta in macchina: andiamo a Cala Gonone. Vento, vento e talvolta vento ci accompagnano durante la breve passeggiata sul lungomare. Le foto rendono abbastanza chiaramente l’idea della giornata.
Nel primo pomeriggio ripartiamo per tornare a casa, e per regalarci le ultime emozioni visive della giornata, scegliamo la strada più lunga, ma anche la più suggestiva: la già menzionata Orientale Sarda, percorso di estrema bellezza e ricco di panorami incantevoli. Passiamo tra montagne e prati sconfinati, fino a quando non si inizia a scendere, e ci accompagna anche il mare. Torniamo a casa tardi, ma completamente soddisfatti della nostra scelta riguardo la via del ritorno.
I territori e i monumenti naturali visitati durante le nostre vacanze sono ancora nella nostra mente, e faremo in modo di arricchirli con dei nuovi, abbiamo ancora tanto da vedere. A presto Supramonte.

Mappa interattiva

Distanza totale: 5402 m
Altitudine massima: 161 m
Altitudine minima: 95 m
Totale salita: 282 m
Totale discesa: -224 m
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