Camino Inglés – da Sigueiro a Santiago

28
aprile
2016
#Percorsi

Camino Inglés – da Sigueiro a Santiago

E come tutte le cose, arriva una fine, o un nuovo inizio. Chiamatelo come volete.

Noi abbiamo percorso, ognuno a modo suo, l’ultima tappa del Cammino di Santiago e siamo arrivati a destinazione…ma era poi così importante questa meta?

Abbiamo condiviso praticamente ogni ora durante questo viaggio, abbiamo imparato a conoscerci meglio e ad apprezzarci.

Ognuno di noi ha camminato con le proprie gambe, portando le proprie esperienze e i propri pensieri lungo il cammino.

Quest’ultima tappa ve la raccontiamo così, con un pezzetto di ognuno di noi.

Sigueiro-Santiago: ovvero “Ognuno dice la sua”

Partenza da Sigueiro

Nadia

…ricordo i sentieri nei boschi sempre molto piacevoli per me, ma questa volta la presenza di pietre più o meno grosse su salite e discese complicano non poco il mio cammino: le mie ginocchia devono lavorare tanto per ammortizzare il tutto e il mio piede sinistro ancora oggi risente della fatica del tratto. Però i boschi regalano sempre qualcosa di buono… e a me il buono piace in tutte le sue accezioni… buono è il suo profumo (anche se, se non ricordo male, non c’erano più gli odorosissimi eucalipti, ormai sostituiti dalle felci. Le foglie calpestate, la terra umida e le cortecce degli alberi creano sempre quel tipico odore di spazi chiusi e umidi ma lì c’è il cielo e il cielo dà ampio respiro a tutto. Buone sono le more che mangio… mangio e rallento, rallento e mangio. Poi i sentieri di bosco finiscono, iniziano le stradine di campagna che anticipano l’ingresso a Santiago. Qui ci sono villette e casette e gli odori sono decisamente cambiati: gli animali la fanno da padrone… bè, poco male! Mi ricordano la mia infanzia quando andavo a trovare i miei nonni e le loro mucche… Percorriamo una delle tante curve e, all’improvviso, sbaaam! Un magnifico profumo di dolce alle nocciole dritto in faccia!! Oddio… lo sento ancora adesso!! Che meraviglia!! Il ricordo più apprezzato di tutto il cammino! ;)

… ma Santiago mi ha deluso, più che altro lo ha fatto l’accoglienza che ci hanno riservato… i pellegrini sono aiutati e ben considerati lungo tutto il cammino ma a Santiago no! Proprio a Santiago no!

A Santiago nella Cattedrale i pellegrini non entrano: non entrano dalla porta principale, non entrano con lo zaino… a Santiago i pellegrini hanno vita dura!!

E ‘ proprio vero che “non è importante la meta, ma il cammino!”

A 11km da Santiago

Danilo

Ormai ci siamo, siamo a pochi km da Santiago. Tutto sembra più leggero, tutto sembra possibile. Pioggia, dolore e stanchezza ormai sembrano cose di un anno fà.

Io e Giulia camminiamo dietro a tutti, ha problemi con una tendinite alla gamba sinistra, ma non ci preoccupiamo, andiamo lenti e ci fermiamo ad ogni bar o panchina che troviamo lungo il cammino.

Tornare a Santiago per la seconda volta è suggestivo e strano allo stesso tempo, so che è la stessa città di 6 anni fa, quando feci la Via della Plata, ma arrivare da un percorso diverso cambia tutto.

Nuovi compagni di viaggio, nuovi amici incontrati, clima e percorso diverso: questa Santiago non è quella di 6 anni fa, non è la Santiago della Via della Plata, ma del nostro Comino Inglés.

E’ proprio vero…la metà è il cammino!

Santiago - Il campanile

Elisa

Camminata saliscendi di 16 km e si arriva alla cattedrale: ultima tappa. Ultima per Santiago. Che poi si va avanti. E meglio così, perché io preferisco camminare nei boschi, non dentro la città come in quest’ultimo tratto; preferisco il vento tra gli alberi, che mi spinge. E persino la pioggia nel bosco è meno fastidiosa. E dire che ne abbiamo vista davvero tanta in questi giorni! Eppure, mai come ora è odiosa. Non ne posso più. Mi impedisce di guardare tutto quello che vorrei… I dettagli, ad esempio: vicoli di pietre scure, incisioni, cartelli, negozietti, ristoranti… le insegne dei locali mi fanno impazzire quanto le tortillas! Pioggia a parte… l’arrivo a Santiago non è come lo immaginavo… la cattedrale mi appare aggressiva e arida: ingresso interdetto agli zaini, e quegli affreschi scrostati che dominano sopra un “trono di cartapesta” tirano via l’anima. E’ quasi abbastanza per me. Ma domani tornerò a farle visita, una seconda possibilità.

Mappa interattiva

Distanza totale: 20155 m
Altitudine massima: 348 m
Altitudine minima: 223 m
Totale salita: 471 m
Totale discesa: -434 m
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